Obbligo Gomme da neve

Manca veramente poco alla data prevista per il cambio gomme: da quelle estive a quelle invernali.

L’articolo 6 del codice della strada cita testualmente: ”L’ente proprietario della strada può, con l’ordinanza di cui all’art. 5, comma 3 prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o ghiaccio”

Infatti dal 15 Novembre al 15 Aprile è obbligatorio fare uso di pneumatici invernali con un mese di tolleranza per il montaggio/smontaggio degli stessi. Oppure dovranno munirsi di un kit di “catene” da neve omologato ed adeguato agli pneumatici montati sulla propria vettura.

In caso di circolazione senza dispositivi invernali, dove vige obbligo, scatta la multa che parte da 41 euro ma può arrivare anche a 335 euro.

Senza dimenticare la decurtazione di 3 punti dalla patente e la possibilità che il mezzo venga bloccato dalle forze dell’ordine fino al momento in cui non sia munito di mezzi antisdrucciolevoli.

Pneumatici invernali

Lo pneumatico invernale o gomma da neve riporta sul fianco la marcatura M+S, le iniziali delle parole fango e neve in inglese, una montagna con tre vette ed un fiocco di neve stilizzato.

Le caratteristiche che distinguono uno pneumatico invernale sono:

La mescola del battistrada più morbida e ricca di salice che, al contrario di quella delle gomme normali, si mantiene elastica anche alle basse temperature, garantendo così una migliore aderenza.

Il disegno del battistrada, ricco di lamelle caratterizzato da disegni specifici che si riempiono di neve riuscendo quasi ad “aggrapparsi” al fondo stradale.

Questi due fattori fanno sì che quando la temperatura scende sotto i 7 °C gli pneumatici invernali abbiano migliori prestazioni degli estivi non solo sulla neve, ma anche sull’asfalto asciutto ma freddo o sul bagnato.

Quando si parla di pneumatici invernali, infatti, si parla di dispositivi che offrono prestazioni impeccabili in caso di nevicate e fondo ghiacciato, ma non bisogna assolutamente dimenticare che queste gomme si comportano egregiamente in tutte le condizioni atmosferiche invernali, anche quando il fondo stradale è asciutto.

Per questo motivo, nel periodo in cui vige l’obbligo stagionale, si può sinceramente suggerire che sia meglio in ogni caso montare gomme invernali piuttosto che trasportare catene da neve.

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Pneumatici e azoto: pro e contro

La tecnologia di gonfiare le gomme con azoto puro arriva dalla formula uno e dall’aviazione dove la pratica è diffusa da decenni, mentre solo da una quindicina di anni è proposta per i veicoli comuni.

Siccome le opinioni riguardo l’utilizzo dell’azoto per gonfiare gli pneumatici sono molto diverse e contrastanti cerchiamo di far conoscere meglio l’argomento e valutare i vari pro e contro.

L’azoto è un gas inerte e stabile, presente nell’atmosfera in quantità pari al 78%, è incolore, inodore e insapore, privo di umidità, ossigeno e impurità.

Le proprietà dell’azoto quindi lo fanno ritenere particolarmente utile nel gonfiaggio degli pneumatici di auto di grossa cilindrata e veloci su strada, ottimizzandone le prestazioni. Infatti la macchina, più leggera grazie all’azoto, si guida molto meglio.

Diversamente non è particolarmente consigliato per auto di piccola cilindrata, molto leggere di peso e utilizzate solo in città.

L’utilizzo del gonfiaggio con azoto viene consigliato per il periodo estivo e non per quello invernale in quanto se in estate il raffreddamento dello pneumatico è basilare, durante l’inverno sarebbe inutile se non dannoso.

Diamo ora una occhiata anche ai vantaggi e agli svantaggi che possono derivare dall’uso dell’azoto in termini di sicurezza e risparmio.

Per quello che riguarda la sicurezza si può affermare che vi sia certamente una riduzione del rischio di esplosione, una costanza nella pressione (l’azoto manterrebbe la pressione delle gomme più a lungo), una migliore aderenza al suolo e un maggiore confort di guida.

L’azoto riduce la resistenza di rotolamento e quindi il risparmio si ha perché in tal modo diminuisce il consumo di carburante e dello stesso pneumatico.

Gli svantaggi sono da attribuirsi al costo che è superiore ad un gonfiaggio ad aria compressa e talvolta alla difficoltà di reperirlo in tutti i luoghi.

In definitiva si può affermare che l’utilizzo del gonfiaggio con l’azoto al posto dell’aria compressa non fa miracoli, ma può essere comunque una valida alternativa.

Quello che è importante è come sempre la sicurezza, perciò ricordiamo che a prescindere dal gas usato la pressione degli pneumatici andrebbe controllata regolarmente (in media una volta al mese).

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Ruotino di scorta nel kit di emergenza?

Se si vuole essere sempre preparati in situazioni di emergenza dovute ad una foratura occorre avere in auto un kit di emergenza che può essere equipaggiato con una ruota di scorta oppure con un ruotino.

Per cercare di rispondere alla domanda di quale dei due sia la scelta migliore occorre valutarne i vantaggi e gli svantaggi di entrambi.

Il ruotino a differenza della ruota di scorta, che si può considerare come un normale pneumatico, deve intendersi come uno pneumatico temporaneo per raggiungere il gommista più vicino.

Comunque, nel caso, assolutamente non si può usare questo tipo di pneumatico per più di 1000 km.

Altra limitazione è sicuramente la velocità che può tenere l’autovettura munita di ruotino: infatti non deve superare gli 80 km all’ora.

Il battistrada del ruotino è più sottile (di solito 3,2 mm) per cui la circolazione in inverno è più rischiosa, infatti è sconsigliabile uno spessore inferiore ai 4mm.

A favore del ruotino bisogna considerare che sicuramente ha un ingombro minore che permette all’automobilista di usufruire di più spazio nel bagagliaio.

Inoltre, anche con prestazioni ridotte, ha un costo più contenuto della ruota di scorta e questo è sicuramente un punto a suo favore.

Se lo si usa solo per emergenza, ovvero per sostituire lo pneumatico forato fino al gommista più vicino, senza dover chiamare un carro-attrezzi che a volte è molto costoso, anche se dobbiamo fare pochi chilometri, può essere la scelta più conveniente.

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Pneumatici: risparmio e tutela dell’ambiente

L’obbiettivo di ogni automobilista responsabile è sicuramente la sicurezza del proprio veicolo, la riduzione di questo sull’impatto ambientale ma certamente, e non da ultimo, risparmiare sui costi dell’auto.

Per questo è diventato essenziale scegliere i pneumatici giusti valutandone attentamente le prestazioni anche in termine di consumi.

Prima di effettuare un acquisto è quindi importante soffermarsi sulle etichette UE (divenute obbligatorie negli ultimi anni) che offrono ai consumatori maggiori informazioni per confrontare gli pneumatici rispetto ad altri criteri oltre al prezzo.

L’etichetta differenzia la classe di appartenenza (dalla A alla G) basandosi su tre criteri: l’efficienza energetica, la frenata sul bagnato e la rumorosità da rotolamento esterna.

Il risparmio di carburante viene indicato, come abbiamo detto, con una lettera che va dalla A alla G: tra uno pneumatico di classe A e uno di classe G, la differenza di prestazione è davvero significativa.

A volte queste possono fare la differenza fino al 40% in termini di sicurezza e resistenza al rotolamento e del 5-6% sui consumi di carburante.

Scegliere degli pneumatici ad alta efficienza energetica è dunque un passo importante, ma altrettanto basilare è mantenerli correttamente.

Tenere sotto controllo regolarmente la pressione degli pneumatici è forse la cosa più importante per la loro manutenzione. Una corretta pressione di gonfiaggio permette di ridurre le emissioni e la resistenza al rotolamento fino al dieci per cento.

Un’altra cosa molto utile è ruotare le gomme (da anteriore a posteriore e viceversa) per avere un’usura uniforme e per massimizzare il chilometraggio.

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Vacanze con l’auto: controlli

Le vacanze sono vicine e sicuramente saranno tantissimi coloro che utilizzeranno la propria autovettura per i viaggi.

Effettuare un accurato controllo dell’autoveicolo e degli pneumatici, in particolare prima di intraprendere un viaggio, è sicuramente fondamentale.

Fondamentale perché ad esempio utilizzare pneumatici sgonfi costituisce un rischio per la sicurezza, un ridotto controllo sul mezzo e influisce molto sui consumi di carburante.

I principali controlli da fare sono: pressione ed usura degli pneumatici, ma anche livelli, dispositivi ottici e tergicristalli.

Pressione: a veicolo fermo controllare la pressione confrontandola con il riferimento del produttore, tenendo conto del possibile carico elevato nel bagagliaio.

Usura: controllare che il battistrada non sia al limite di usura (sicuramente non inferiore a 1.6) e non presenti sui lati deformazioni o tagli.

Ruota di scorta: controllare che la ruota di scorta sia in buone condizioni, così come gli strumenti per sostituirla. Nel caso si sia dotati solo di bomboletta antiforatura controllare la data di scadenza del kit.

Livelli: è buona norma prima di un lungo viaggi controllare i livelli di tutti i liquidi (olio motore, servosterzo, raffreddamento, freni, acqua radiatore e acqua lavavetri).

Dispositivi ottici: verificare il funzionamento di luci e stop.

Tergicristalli: controllare lo stato delle spazzole tergicristalli.

Sono tutti controlli basilari per partire in tranquillità e sicurezza perché è sempre meglio essere previdenti e attenti piuttosto che ritrovarsi in difficoltà durante il viaggio.

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Goodyear Eagle 360 Urban: ecco il futuro

Goodyear Eagle 360 non è la solita ruota ma un elemento dalla forma sferica e dall’enorme contenuto hi-tech. Svelato in anteprima lo scorso marzo al Salone di Ginevra 2017.

E’ uno pneumatico intelligente, si connette a internet, comunica con le altre auto e con i sistemi di gestione del traffico. Elabora le informazioni che riceve grazie a speciali algoritmi che gli consentono di prendere ”decisioni” sulle azioni da compiere e i comportamenti da adottare.

Dotato di una serie di sensori e intelligenza artificiale, è in grado di localizzare le forature e riparare la parte danneggiata.

La superficie di Eagle 360 Urban è realizzata di un polimero super-elastico, in grado di espandersi e contrarsi con la flessibilità simile a quella della pelle umana.

Grazie ad impulsi elettrici può cambiare la forma delle singole sezioni che compongono il disegno del battistrada, aggiungendo piccoli avvallamenti in caso di fondo bagnato o aumentando la superficie di contatto su asciutto.

L’arrivo delle auto elettriche e dei veicoli a guida autonoma (entro il 2035 saranno 85 milioni in tutto il mondo) ha sicuramente rivoluzionato l’intero settore, obbligando gli operatori, incluso i produttori di pneumatici ad affrontare nuove sfide.

Ora, Eagle 360 è esposto in anteprima nazionale ad Autopromotec, il Salone biennale dedicato all’aftermarket automobilistico, in programma a Bologna dal 24 al 28 maggio.

Goodyear ha dato così la possibilità agli operatori del settore di vedere da vicino le gomme del futuro.

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Bilanciamento e Convergenza

Questo è il periodo in cui bisogna effettuare il cambio gomme montando quelle estive (esattamente dal 15 Aprile al 15 Maggio)

Ma non è tutto: molto importante è anche il controllo dell’equilibratura e della convergenza degli pneumatici.

Equilibratura

Il concetto base da ricordare è il seguente: una ruota bilanciata in maniera corretta non rotola se ad essa non viene applicata nessuna forza. Ruote ben bilanciate garantiscono una guida più scorrevole, sicura e stabile, prolungando la vita degli pneumatici

Lo squilibrio del pneumatico può essere di due tipi: statico (riguarda il saltellamento della ruota in verticale) o dinamico (riguarda lo sfarfallamento della ruota in trasversale)

L’equilibratura è consigliata ad ogni cambio gomme: gli pneumatici non equilibrati portano a forti vibrazioni del volante e ad una maggiore usura nel tempo. Infatti trascurare questa manutenzione può portare danni alle sospensioni, allentamento di viti, dadi e cuscinetti.

Il bilanciamento delle ruote si effettua aggiungendo dei contrappesi in zinco (solitamente adesivi) posizionati sul fianco esterno o interno dei cerchi. Il loro peso viene stabilito tramite uno specifico attrezzo chiamato equilibratrice.
La bilanciatura si può effettuare presso le officine di gommisti o meccanici attrezzati. Alla fine del lavoro la vettura viene sottoposta ad un test di prova per verificare la riuscita dell’intervento.

Convergenza

Ogni costruttore del veicolo indica il giusto assetto geometrico (campanatura, incidenza e convergenza) per ogni ruota.

La convergenza consiste nel mettere a punto l’angolatura delle ruote dell’auto, in modo da assicurare che le ruote viaggino correttamente rispetto al baricentro del veicolo.

La convergenza delle ruote infatti rende più stabile la guida e fa in modo che l’automobile proceda correttamente e che risponda in maniera più reattiva alle sollecitazioni dell’asfalto.

Tra i motivi che possono alterare l’angolo di convergenza vi sono: i cordoli dei marciapiedi urtati in fase di parcheggio, le buche stradali prese a velocità sostenuta

I sintomi più comuni di mancanza di convergenza del proprio veicolo sono il rapido e non uniforme consumo dei pneumatici e la tendenza dell’auto a spostarsi lateralmente.

È comunque opportuno una verifica quando si cambiano le ruote oppure quando si cominciano a sentire delle vibrazioni durante la guida.

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Pirelli gomme: connesse e interattive

Pirelli apre una nuova era nell’industria delle gomme. Al Salone dell’auto di Ginevra ha presentato due importanti novità: la prima è Il colore: Pneumatici colorati nati per soddisfare la sempre più crescente richiesta dei clienti di personalizzare la propria autovettura. I pneumatici auto Pirelli P Zero e Pirelli Winter Sottozero saranno così disponibili in diversi colori e sfumature con tinte brillanti e soprattutto durature.

Ma la novità più significativa è senza dubbio Pirelli connesso: una gomma intelligente che, grazie ad un sensore inserito nella parete interna della gomma e collegato al cloud Pirelli e ad una app per smartphone, può interagire costantemente con il conducente fornendo informazioni e servizi personalizzati.

Il sensore, che pesa solo pochi grammi, misura costantemente il funzionamento di ogni pneumatico, trasmette le rilevazioni al cloud Pirelli (che è il vero cervello del sistema) dove vengono elaborate e inviate all’app dell’automobilista.

Il sistema Pirelli connesso riconosce il codice identificativo del pneumatico, tiene sotto controllo i vari parametri del pneumatico, rileva la pressione e la temperatura delle gomme anche a veicolo fermo, l’usura del pneumatico e i chilometri percorsi.

In seguito, con una nuova versione, il sistema sarà anche in grado di fornire una stima dei chilometri ancora percorribili con quelle coperture, ma servirà anche da manometro elettronico quando si dovranno gonfiare le gomme offrendo i valori esatti e reali di pressione, senza dover attendere che queste si raffreddino.

Il sistema interattivo inoltre invia degli alert in caso di pressione troppo bassa di uno o più pneumatici e quando si è molto vicini al limite di usura. In entrambi i casi, l’app è in grado di trovare le officine più vicine e disponibili e può prenotare direttamente un appuntamento per il controllo della pressione o pre-ordinare i pneumatici per la sostituzione, riducendo così i tempi di attesa.

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Spazzole tergicristallo

I tergicristallo sono fondamentali per tenere puliti il parabrezza e il lunotto posteriore garantendo in questo modo una corretta visibilità e quindi maggiore sicurezza per il conducente.

Sono divisi in tre elementi: la base di montaggio con il braccio, il telaio e la lama che insieme vengono definiti “spazzola”

Le “spazzole” devono essere sempre efficienti contro polvere, sporcizia, pioggia o neve, per cui è necessario trattarle con cura e controllare il livello di usura perché invecchiano rapidamente

 

Manutenzione

  • Pulire periodicamente i profili di gomma della lama (da sporcizia e residui di insetti).
  • Non utilizzare su parabrezza brinato o asciutto.
  • Utilizzare il liquido lavavetri (agevola lo scorrimento delle spazzole).
  • Cambiare con regolarità le spazzole (almeno una volta all’anno o quando perdono di efficacia).

 

Sostituzione

Per accorgersi se è il momenti di sostituire le spazzole tergicristallo è necessario controllare che:

  • Non lascino zone poco pulite
  • Non siano deformate
  • Non lascino striature strette
  • Il movimento del tergicristallo non sia rumoroso o vada a scatti
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Cric per auto: come utilizzarlo per cambiare una gomma

In tanti si saranno trovati nella spiacevole situazione di rimanere bloccati a bordo di una strada con una gomma bucata e doverla sostituire da soli con il ruotino di scorta (se in dotazione all’auto).
Per non lasciarsi prendere dal panico, ecco alcune informazioni utili per rendere l’operazione se non meno faticosa almeno più semplice.

Cric per auto

L’accessorio indispensabile è certamente il cric che ci permette di sollevare l’auto per poi procedere al cambio del pneumatico.
Esistono diverse tipologie di cric auto (idraulico, elettrico e meccanico), ma il modo di utilizzarlo è praticamente lo stesso.

 Procedimento per utilizzare il cric

Mettere in sicurezza l’auto in un posto lontano dal passaggio di altri veicoli, assicurandosi di essere su un terreno in piano e solido.
Posizionare il triangolo a 100 metri di distanza, indossare il giubbotto catarifrangente e accendere gli indicatori di emergenza.
Controllare che la gomma sia effettivamente da cambiare e non sia possibile raggiungere un gommista in sicurezza.
Cercare i punti predisposti dove incastrare il cric, di solito a circa 30-40 cm dalla ruota a seconda dell’auto.
Togliere la ruota di scorta ed il cric dal baule. Inserire il cric sotto il telaio, in prossimità della gomma da sostituire, verificando che entri in contatto con una porzione metallica del telaio.
Ruotare la manovella o azionare il meccanismo del cric per sollevare la ruota da terra. È sufficiente alzarla quanto basta per rimuovere la gomma e inserire quella di scorta.
Accertarsi che l’auto si sollevi perpendicolarmente al terreno e sia stabile.
Una volta effettuato il cambio dello pneumatico bucato riportare, il cric pian piano alla sua posizione originale, riaccompagnando dolcemente l’auto a terra.
Sfilare il cric e riporlo nel baule.

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